Bonucci alla Juve, Caldara e Higuain al Milan: e vissero tutti felici e contenti?

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Caldara, Bonucci e Higuain: il triplice scambio che non ti aspetti

L’estate del 2018 verrà ricordata per la frizzante vitalità del calciomercato made in Italy, capace di sorprenderci con trattative che in pochi avrebbero solo immaginato giusto un paio di mesi fa. Tra queste rientra sicuramente il triplice affare Bonucci-Caldara-Higuain, che ha visto protagoniste Juventus e Milan. Ma chi ha guadagnato di più da questa complessa trattativa?

IL FIGLIOL PRODIGODei tre trasferimenti, quello che fa più rumore è il ritorno di Leonardo Bonucci alla Juventus. Troppo forte la volontà di rivestire la casacca bianconera per il difensore viterbese, più forte perfino di quell’orgoglio che l’aveva portato ad allontanarsi spontaneamente dai cancelli dello Stadium – gli stessi a cui aveva dichiarato di volersi fisicamente legare, pur di non lasciare il club piemontese. E invece, dopo una sola stagione (da capitano) con la casacca rossonera, Bonucci è tornato dalla Vecchia Signora. Accolto come un traditore dai suoi nuovi tifosi, scaricato senza troppi rimpianti dai milanisti, sotto sotto Leonardo gongola: perché sa che i fischi probabilmente si trasformeranno in applausi tra qualche mese, e perché è riuscito a tornare lì dove è diventato se stesso, per giunta in una società storicamente restia a concedere una seconda possibilità ai suoi ex militanti. Con Bonucci la Juventus ritrova un centrale di sicuro affidamento, pronto a coprire le spalle alla coppia Chiellini-Benatia e a travasare il suo carico di grinta ed esperienza in un gruppo che, con l’addio di Buffon, aveva in questo senso un vuoto da riempire. Bonucci può aiutare anche sotto questo punto di vista.

 

IL PRINCIPE AZZURRO – Anche il passaggio di Higuain al Milan sembrava una manovra possibile solo su FIFA. E invece gli astri si sono allineati, rendendo possibile al Leonardo direttore tecnico un colpo di grande prestigio. Gonzalo Higuain potrebbe essere finalmente quel numero 9 tanto cercato dai rossoneri negli ultimi anni, il bomber capace di fare la differenza e di riportare a suon di gol il Diavolo in Champions League. Gli stimoli non mancheranno certo all’argentino, visto il trattamento principesco che riceverà in quel di Milano: 9,5 milioni per la prima stagione e 10 per le successive due in caso di riscatto (ipotesi molto concreta). E se è vero che il Pipa è sembrato in fase calante negli ultimi mesi, è comunque facile ipotizzare che l’immergersi in un contesto da leader tecnico assoluto possa essere un fattore decisivo nel rendimento dell’ex Napoli, che si è dimostrato sempre molto sensibile al gradimento dei propri tifosi. Dal punto di vista bianconero, poi, l’affare era inevitabile: solo il Chelsea aveva manifestato un freddo interesse per Higuain, che con il suo ingaggio da 7,5 milioni rappresentava un lusso non sostenibile per il ruolo di vice-Ronaldo. Invece il prestito oneroso a 18 milioni, con riscatto fissato a 36, rappresenta una boccata d’ossigeno importante per le casse bianconere, che si “liberano” così del pesante stipendio del sudamericano.

 

MR PLUSVALENZA – Il trasferimento di Caldara è invece il più interessante dal punto di vista economico. Fa riflettere come il giovane bergamasco, pur senza giocare neanche un minuto con la maglia bianconera, abbia generato per la Juventus una plusvalenza da 22 milioni di euro. Caldara andrà così a riabbracciare i suoi ex compagni Conti e Kessie, per formare con Alessio Romagnoli una coppia di centrali che potremmo vedere all’opera anche con la maglia della Nazionale. Grande fiducia dunque da parte dei rossoneri, che scambiano alla pari un ottimo prospetto con colui che, da ex capitano, avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della rinascita rossonera. Così non è stato, e dopo un solo un anno Bonucci e il Milan siglano il divorzio di un matrimonio che è sempre stato ben lontano dall’essere felice.

 

CHI CI GUADAGNA? – Risposta facile: tutti. Chi ha guadagnato di più? Probabilmente il Milan, perché aveva di più da guadagnare. Con Higuain si è assicurato un attaccante di primissima fascia, oltre ad aver piazzato un colpo che rafforza la fiducia nella nuova società. Al tempo stesso, la cessione di Bonucci rappresenta una netta rottura con la vecchia proprietà cinese, un modo di resettare e ricominciare un nuovo ciclo. L’arrivo di Caldara è invece in continuità con la “linea azzurra” di giovani calciatori italiani da far crescere e su cui costruire il proprio futuro. Dal canto suo, la Juventus scambia alla pari Bonucci con Caldara: la differenza d’età è notevole (7 anni), ma al momento Leonardo da più certezze di Mattia. In questo momento, è più forte. E, comprando Ronaldo, i bianconeri hanno apertamente dichiarato di guardare poco ai discorsi in prospettiva futura, almeno per questa stagione. La cessione di Higuain, come già detto, era inevitabile per le finanze bianconere e ha messo al riparo la Juve da possibili malumori dell’argentino, incanalato verso una stagione all’ombra di Cristiano.

Tutto è bene quel che finisce bene? Questo lo dirà il tempo. Intanto, da tifosi, ci godiamo scenari imprevedibili ed esaltanti, sicuramente non immaginabili: e sapere che tutto può succedere è già un bellissimo traguardo.