Speciale Mondiali, guida al girone A: i padroni di casa sfidano Suarez e Salah

cuper egitto
Hector Cuper: è lui il CT dell’Egitto

Mancano poco più di due settimane all’inizio dei Mondiali di Russia, l’evento calcistico più importante dell’anno (nonostante, ahinoi, l’assenza dell’Italia). La Germania campione in carica riuscirà nell’impresa di ripetersi? O la coppa tornerà in Sudamerica, dopo un’assenza che dura da 16 anni? Per arrivare preparati alla “prova bollette” di giugno abbiamo pensato a una marcia di avvicinamento alla competizione tramite una piccola analisi delle squadre partecipanti, girone per girone. Inauguriamo questa carrellata ovviamente con il Girone A, che vede protagonisti i padroni di casa della Russia insieme a Uruguay, Egitto e Arabia Saudita.

RUSSIAObiettivo minimo: qualificazione alla fase eliminatoria. Impresa difficile ma non impossibile per gli uomini allenati da Cherchesov, mai in grado di superare la fase a gironi dopo lo smembramento dell’Unione Sovietica (e di conseguenza della nazionale URSS). Le premesse, però, non sono delle migliori, visto che le ultime due uscite in amichevole hanno fatto registrare due sconfitte con Francia (1-3) e Brasile (0-3). Per trovare l’ultima vittoria della Russia bisogna tornare a ottobre 2017 (4-2 alla Corea del Sud), ma c’è da scommettere che i padroni di casa mostreranno ben altro mordente nel corso del torneo. A livello di formazione, gli ex-sovietici sono soliti schierarsi con un 3-5-1-1 in cui il talentino del Lokomotiv Mosca Miranchuk agisce alle spalle di Fedor Smolov, unico terminale offensivo (14 reti in 22 gare questa stagione con il Krasnodar). Altri giocatori interessanti sono il terzino Mario Fernandes il centrocampista Dzagoev, entrambi del CSKA Mosca, oltre all’esperto portiere Akinfeev. L’impressione è che la Russia parta dietro all’Uruguay, ma che abbia le carte in regola per giocarsi con l’Egitto il secondo posto nel girone. Difficile però che possa arrivare il primo titolo iridato: ipotesi che paga 50 vole la posta.

Quota vincente gruppo A: 2,75

Quota finale per la vittoria: 50,00

 

URUGUAY – Muslera, Caceres, Torreira, Vecino, Bentancur, Laxalt, Gaston Ramirez, Cavani: sono tante le vecchie conoscenze della Serie A che militano nella nazionale uruguayana. Tutti gli occhi però sono puntati sulla coppia d’attacco, visto che il tandem Cavani-Suarez sulla carta non teme confronti con quello di nessun’altra Nazionale. A livello tattico, Oscar Tabarez, tecnico della Celeste da ben 12 anni, si è affidato alla solidità del 4-4-2 per chiudere il girone di qualificazione sudamericano al secondo posto, dietro al solo Brasile. La marcia d’avvicinamento al Mondiale ha inoltre registrato per ora due successi (2-0 contro la Repubblica Ceca e 1-0 contro il Galles), confermando l’affidabilità della squadra capitanata da Diego Godìn. Quasi scontato il passaggio del turno, ma sarà l’anno buono per il terzo titolo mondiale? Difficile dirlo, ma con quei due lì davanti nessuna impresa sembra impossibile…

Quota vincente gruppo A: 1,95

Quota finale per la vittoria: 30,00

 

EGITTOSalah o non Salah? Tutti gli interrogativi attorno alla nazionale nordafricana riguardano il  talento del Liverpool, la cui presenza al Mondiale resta in dubbio a causa dell’infortunio a una spalla rimediato contro il Real Madrid. Filtra comunque ottimismo al riguardo, con il giocatore che si è dichiarato sicuro di esserci – ed è quello che si augurano tutti gli appassionati di calcio. Se lo augura sicuramente anche Hector Cuper, vecchia conoscenza del calcio italiano ora tecnico degli egiziani: Momo è l’unica stella capace di illuminare il suo 4-2-3-1 e garantire i rifornimenti necessari per Ahmed Hassan, terminale offensivo in forza al Braga. Da segnalare la presenza nella formazione tipo di un altro giocatore che milita nella Premier League: Mohamed Elneny, mediano dell’Arsenal (schierato quasi soltanto in Europa League). La certezza è che il cammino dell’Egitto, che tornerà a disputare una coppa del Mondo dopo un’assenza di 28 anni, sarà condizionato dalla presenza e dal rendimento di Salah: con l’ex-Roma i faraoni mantengono la possibilità di giocarsi il passaggio turno con la Russia… e dopo chissà. Curiosità: a guidare la difesa ci sarà Ahmed Hegazi, un passato nella Fiorentina e nel Perugia.

Quota passaggio turno: 2,25

Quota finale per la vittoria: 150,00

 

ARABIA SAUDITA – Eccola qui, l’Arabia Saudita. Abbiamo potuto osservare i “figli del Deserto” all’opera contro l’Italia giusto ieri sera, e non è che abbiano fatto una grande impressione. La sensazione è che gli uomini allenati dal tecnico spagnolo Pizzi siano i candidati numero 1 per terminare il girone come fanalino di coda. Sicuramente l’esperienza internazionale è un qualcosa di cui i giocatori sauditi difettano, considerato che soltanto 3 dei preconvocati giocano in Europa (tutti e 3 in Spagna). Curiosità: uno di questi è Yehya Al-Shehri, trequartista del Leganes e autore del gol subito da Gigio Donnarumma nella prima amichevole dell’era Mancini. In ogni caso, questa in Russia sarà la quinta partecipazione nelle ultime sette edizioni dei mondiali, per cui parliamo di una Nazionale che si è già affacciata più volte sul più importante palcoscenico calcistico. A USA 1994 l’Arabia Saudita fu anche in grado di superare il girone, battendo sia Belgio che Marocco, prima di essere eliminata agli ottavi di finale dalla Svezia (3 a 1). Riusciranno i figli del Deserto a eguagliare l’impresa di 24 anni fa?

Quota passaggio turno: 8,00

Quota finale per la vittoria: 500,00

 

Queste invece le nostre quote per la prima giornata del Girone A, che trovate già in lobby:

quote mondiali giornata 1

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