Speciale Mondiali, guida al girone F: Germania a caccia del quinto titolo

Neuer Germania
Manuel Neuer, un grande ritorno tra i pali per la Germania

Mancano circa 24 ore alla partita inaugurale del Mondiale di Russia, con i padroni di casa pronti a sfidare l’Arabia Saudita. Proseguiamo con il nostro approfondimento sulle 32 squadre che partecipano alla competizione. Oggi è la volta del gruppo F, formato da Germania, Messico, Svezia e Corea del Sud.

GERMANIA – Non tutti forse hanno fatto caso che 16 anni fa è iniziato un ciclo che vede i tedeschi sempre presenti sul podio dei Campionati del Mondo: 2° posto in Corea del Sud e Giappone nel 2002, 3° posto a Germania 2006 e Sudafrica 2010, vittoria nell’ultima edizione in Brasile nel 2014. Basterebbero questi numeri a spiegare la potenza calcistica della nazionale tedesca, ma rincariamo la dose: gli uomini di Löw infatti detengono 4 titoli (proprio come l’Italia), conditi da 4 secondi posti e altri 4 terzi posti. In pratica, la Mannschaft è arrivata sul podio in 12 occasioni sui 18 Mondiali disputati: un’enormità. Assodato che ripetersi è più difficile che vincere, i tedeschi ci proveranno comunque, forti di una rosa come sempre di ottimo livello: dal ritorno di Neuer alla solidità di Hummels, da Toni Kroos a Thomas Muller è difficile individuare punti deboli nell’ossatura teutonica. Attenzione però ai campanelli d’allarme che hanno iniziato a tintinnare dopo le ultime uscite della Germania: prima di battere con un risicato 2-1 l’Arabia Saudita lo scorso 8 giugno in amichevole, i tedeschi erano reduci da due sconfitte (con Brasile e Austria) e un pareggio con la Spagna. Una marcia di avvicinamento non felicissima dunque, ma sappiamo bene come i teutonici siano assolutamente affidabili quando la posta in gioco inizia a essere alta. Lo confermano i nostri bookmakers: con la quota di 5,75 i tedeschi sono subito dietro il Brasile nella classifica delle favorite. Curiosità: l’unico convocato di Löw che milita nella nostra Serie A è il centrocampista della Juve Sami Khedira.

QUOTA VINCENTE GRUPPO F: 1,33

QUOTA FINALE PER LA VITTORIA: 5,75

 

MESSICO – La nazionale del Messico ha una lunga storia d’amore e odio con gli ottavi di finale, iniziata nel lontano 1994 e non ancora finita: è infatti da 6 edizioni consecutive che i centroamericani escono dal torneo subito dopo aver superato la fase a gironi! Ci proverà il CT colombiano Osorio a sfatare il tabù, affidandosi a giocatori che militano per la maggior parte nei campionati europei. Oltre ai volti noti delle punte Chicharito Hernandez e Raul Jimenez, da tenere d’occhio il talentino del PSV Lozano (17 gol in Eredivisie quest’anno) e i due compagni di squadra del Porto, Herrera e Corona. Meno certezze dalla cintola in giù, a eccezione del portiere 32enne Ochoa, che ben si è disimpegnato nella scorsa Coppa del Mondo. El Tricolor arriva alla kermesse russa dopo aver vinto agevolmente il gruppo Concacaf, precedendo Costa Rica e Panama. Il miglior piazzamento della storia del Messico sono i quarti di finale, raggiunti due volte – in entrambi i casi si trattava di un’edizione casalinga (nel 1970 e nel 1986). Riusciranno gli uomini di Osorio a superare il tabù degli ottavi, o il loro cammino si fermerà alla fase a gironi? Quel che è certo è che servirà qualche gol in più rispetto alle ultime uscite amichevoli, in cui il Messico ha messo a segno solo 1 gol in quattro partite. Pochino, anche per raggiungere i “soliti” ottavi.

QUOTA VINCENTE GRUPPO F: 6,50

QUOTA FINALE PER LA VITTORIA: 130,00

 

SVEZIA – Ricordi amari, rabbia e disperazione: questo evoca il nome della nazionale svedese nella mente dei tifosi italiani. Il motivo lo ricordiamo benissimo, visto che gli scandinavi ci hanno regalato un comodo posto sul divano per guardare gli altri giocarsi il Mondiale, dopo l’1-0 inflitto nello spareggio dello scorso novembre. All’epoca la Svezia sembrava anche un avversario abbastanza agevole da affrontare, e anche il doppio confronto autunnale ha sostanzialmente confermato questa percezione – solo che eravamo noi a essere più scarsi del previsto. Agli uomini del CT Andersson va comunque riconosciuta una buona tenuta difensiva, che unita al marcato spirito di squadra e alla presenza di alcuni giocatori talentuosi (Forsberg e Lindelof su tutti) dà vita a un mix in grado di rendere dura la vita a chiunque affronti i gialloblu. Nella loro storia, i connazionali di Ibrahimovic (che, come gli Azzurri, guarderà il Mondiale dal suo comodo divano di Los Angeles) hanno raggiunto il podio per tre volte: terzo posto nel 1950, storica sconfitta in finale nell’edizione casalinga del 1958 (5-2 contro il Brasile, con doppietta di un giovanissimo Pelé) e altro terzo posto, più recente, a Usa 1994 (dopo un secco 4-0 alla Bulgaria). Dopo le due mancate qualificazioni nel 2010 e nel 2014, i nordeuropei sono chiamati a superare il girone per eguagliare il risultato del 2006, quando agli ottavi furono eliminati proprio dalla Germania, che ritrovano oggi nel girone F. Sarà l’occasione giusta per vendicarsi?

QUOTA PASSAGGIO TURNO: 2,25

QUOTA FINALE PER LA VITTORIA: 200,00

 

COREA DEL SUDNona partecipazione mondiale consecutiva per le Tigri Asiatiche, sempre presenti da Messico 1986. Solo due volte però, nelle ultime otto edizioni, i coreani sono riusciti a superare la fase a gironi: nel 2010 in Sudafrica fu una doppietta di Luis Suarez a rispedire a casa gli asiatici (vinse l’Uruguay 2-1), mentre nel 2002 arrivò addirittura un quarto posto! L’edizione era quella casalinga (congiuntamente al Giappone) e la Corea del Sud si tolse la soddisfazione di eliminare prima l’Italia (ricordate Byron Moreno?) e poi la Spagna ai calci di rigore, prima di essere stoppata in semifinale dalla Germania. Agli ordini del CT giapponese Shin quest’anno però ci sarà una squadra in cui il talento è tutto condensato nei piedi di Son, attaccante del Tottenham; da segnalare anche la giovane punta del Salisburgo Hwang e Sung-Jong Ki, mediano in forza allo Swansea. La percezione che per i coreani in Russia sarà molto dura trova supporto nel percorso di qualificazione della nazionale asiatica, approdata al Mondiale grazie al secondo posto ottenuto nel gruppo A delle qualificazioni ACF, alle spalle dell’Iran e precedendo di soli 2 punti le modeste Siria e Uzbekistan. Se vi piacciono i miracoli, però, Son e compagni sono proprio gli uomini giusti su cui puntare: un’eventuale vittoria mondiale delle Tigri paga 750 volte la posta! 

QUOTA PASSAGGIO TURNO: 4,15

QUOTA FINALE PER LA VITTORIA: 750,00

 

Queste invece le nostre quote per la prima giornata del Girone F, che trovate già in lobby:

girone f giornata 1

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